Dopo le battaglie per Villa Bianca e via Petrolini, anche sulla tutela della Galleria Borghese e del suo straordinario contesto storico e paesaggistico l’impegno di Azione ha prodotto un risultato concreto.
Fin dall’inizio la posizione è stata chiara: nessun ampliamento e nessun nuovo volume edificatorio all’interno di Villa Borghese, uno dei luoghi più preziosi e riconoscibili di Roma, patrimonio storico, artistico e paesaggistico conosciuto in tutto il mondo.
A portare avanti questa battaglia sono state, in particolare, Flavia De Gregorio in Campidoglio e Marinella Inguscio nel Municipio II, raccogliendo le preoccupazioni dei cittadini, dei comitati e della Consulta del Verde municipale.
Proprio Marinella Inguscio aveva presentato una mozione per chiedere il ritiro del bando relativo alla progettazione dell’ampliamento delle strutture espositive e di servizio della Galleria Borghese. Una proposta inizialmente bocciata dalla maggioranza del Municipio II, nonostante i numerosi vincoli monumentali, paesaggistici, archeologici e urbanistici che tutelano l’intera area.
Ora anche il Partito Democratico ha dovuto fare un passo indietro e convergere sulla posizione sostenuta da Azione e richiesta da tempo dal territorio.
Un risultato importante, che dimostra come la coerenza, l’ascolto dei cittadini e la difesa del bene comune possano cambiare le decisioni e fermare interventi sbagliati.
Villa Borghese e la Galleria Borghese non appartengono a una parte politica. Appartengono alla città, ai romani e alle generazioni future.
Roma non ha bisogno di altro cemento nei suoi luoghi più delicati e preziosi. Ha bisogno di più tutela, più cura e più rispetto per il suo patrimonio storico, artistico e ambientale
