Azione Roma

Il commento di Maria Pia Bucchioni su studente ucciso a La Spezia

Subito dopo la notizia dell’omicidio dello studente a La Spezia, ANSA ha sentito la responsabile di Azione per la Scuola e presidente dell’Assemblea di Azione Roma, Maria Pia Bucchioni, per un commento sul tema della sicurezza nelle scuole e del disagio giovanile.

Nel suo intervento, Bucchioni mette in evidenza come l’ipotesi dei metal detector negli istituti scolastici comporti un costo non banale e non possa essere considerata una soluzione risolutiva: “Può essere rassicurante, ma non sia un punto di arrivo”.

Di seguito il commento riportato integralmente, rilasciato ad ANSA:

“Dotare le scuole, anche quelle funzionanti in edifici storici o in prefabbricati, di metal detector avrà un costo non banale. E non solo economico. Basta immaginare l’ingresso di 1000-1500 ragazzi alle 8 del mattino, con zaini, tasche e sacchetti da vuotare per mostrare il contenuto (a degli agenti, immagino). Però capisco che in alcune zone sarebbe rassicurante per le famiglie e per gli stessi ragazzi. Ma non può essere un punto di arrivo. È necessario che ci si interroghi sulle origini delle reazioni violente, sull’incapacità di alcuni ragazzi di sopportare le frustrazioni, sullo stato mentale che porta all’aggressione o all’autolesionismo. Il malessere dei giovani va intercettato e affrontato dalla comunità in cui vivono, attraverso patti educativi ad ampia partecipazione. Il metal detector potrà impedire l’ingresso a scuola delle armi, ma impedirà ad alcuni giovani di continuare a fare e farsi del male?”.

Un intervento che richiama la necessità di andare oltre le misure simboliche, puntando su prevenzione, supporto psicologico, servizi sociali e una responsabilità educativa condivisa.

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