Azione Roma

Esquilino, Azione: no al cambio di destinazione d’uso dell’ex Zecca di Stato

L’ex Zecca di Stato di via Principe Umberto deve restare un bene comune e un polo culturale aperto alla cittadinanza, non trasformarsi nell’ennesimo centro direzionale. È questa la posizione di Azione, che ha partecipato al sit-in promosso da cittadini, comitati e associazioni per difendere la vocazione pubblica e culturale di un edificio simbolico nel cuore dell’Esquilino.

Il cambio di destinazione d’uso deciso unilateralmente dal Mef è una ferita per il Rione Esquilino e per la città di Roma. Il progetto originario prevedeva una rigenerazione urbana con prevalenti funzioni culturali, sociali e territoriali, che oggi improvvisamente spariscono, diventando di fatto uffici. Su un progetto così importante devono essere le amministrazioni locali a indicare le funzionalità e non le decisioni unilaterali del ministro Giorgetti.

In Campidoglio è già pronta la mozione, con i consiglieri capitolini di Azione Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, per chiedere di fermare il cambio di destinazione d’uso dell’ex Zecca di Stato, che di fatto trasformerebbe l’edificio di via Principe Umberto in un centro direzionale, cancellando il progetto originario che prevedeva un polo culturale aperto alla cittadinanza.

L’ex Zecca deve tornare a essere un bene comune e i cittadini devono essere coinvolti nei processi di trasformazione del territorio, per fermare un progetto che non rispecchia la storia e le esigenze del quartiere.

Azione continuerà a battersi affinché l’ex Zecca torni a essere un bene comune per Roma e per l’Esquilino.

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