Azione Roma

Liste d’attesa, ricette a tempo: dal 1° febbraio un nuovo ostacolo per i pazienti

Dal primo febbraio, con la riduzione della validità delle ricette introdotta dalla giunta Rocca, per molti cittadini del Lazio il percorso per ottenere una prestazione sanitaria rischia di trasformarsi in un vero e proprio calvario. A denunciarlo è Alessio D’Amato, consigliere regionale, segretario romano e responsabile Welfare di Azione, in un’intervista pubblicata su Fanpage.it.

Il nuovo meccanismo prevede tempi di validità molto più stringenti legati alle classi di priorità: in molti casi la ricetta potrebbe scadere prima ancora che il sistema sia in grado di offrire un appuntamento. Il risultato è un assurdo gioco dell’oca: alla scadenza, il cittadino è costretto a tornare dal medico, rifare la fila, accumulare stress e burocrazia, oppure pagare di tasca propria.

Secondo D’Amato, non si tratta di una soluzione alle liste d’attesa, ma di un bluff che rischia solo di spostare il problema sulle spalle dei pazienti e dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, senza garantire realmente il diritto alle cure. Ora la Regione deve spiegare con chiarezza cosa accade quando la ricetta scade e la prestazione non viene erogata.

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