La città di Roma soffre da decenni una grave carenza di trasporto pubblico su ferro, con una rete metropolitana tra le più ridotte d’Europa rispetto alla popolazione e all’estensione urbana. La Linea D rappresenta un’infrastruttura strategica, prevista dal PUMS e progettata sin dal 2007, con l’obiettivo di collegare quartieri densamente abitati e oggi mal serviti, come Monte Sacro, Africano, Salario, Trastevere, Marconi, Portuense, EUR e Grottaperfetta.
Nonostante anni di annunci e promesse, il progetto non ha mai visto la luce. Solo nel 2024 il Comune ha affidato a Roma Metropolitane la revisione del tracciato e nel 2025 sono partiti sondaggi e studi di fattibilità. Tuttavia, non esiste ancora una data certa per l’inizio dei lavori né sono stati garantiti i finanziamenti completi.
Chiediamo con forza:
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Una data certa per l’avvio dei lavori della Linea D entro il 2026, rispettando gli impegni presi nel PUMS.
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L’erogazione dei fondi necessari per la prima tratta (T1: Nomentana GRA – Nemorense), con il coinvolgimento di fondi nazionali, europei e privati.
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Massima trasparenza su tempi, costi e stato di avanzamento, con aggiornamenti pubblici e tavoli aperti ai cittadini e ai Municipi.
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Che Roma Capitale e Regione Lazio dichiarino la Linea D opera prioritaria e strategica, accelerando ogni fase dell’iter.
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Che Parlamento e Governo inseriscano la Linea D tra le opere infrastrutturali urgenti e strategiche, con risorse dedicate nel prossimo bilancio.
