Ostia Saturday Night Line. Mozione in Campidoglio per un servizio sperimentale estivo tra Ostia, X Municipio, Eur e centro. Obiettivo: meno incidenti, più trasporto pubblico per i giovani.
Una linea notturna dedicata nei fine settimana per collegare Ostia, il X Municipio, l’Eur e il centro cittadino. È questa la proposta depositata in Assemblea Capitolina dai consiglieri di Azione, che chiedono l’attivazione già dall’estate 2026 della “Ostia Saturday Night Line”.
L’obiettivo è chiaro: intervenire sulla sicurezza stradale lungo la Via Cristoforo Colombo, una delle arterie più trafficate della città, dove negli ultimi anni si sono verificati numerosi e gravi incidenti, soprattutto nelle ore notturne e spesso con il coinvolgimento di giovani.
“Abbiamo depositato una mozione per attivare, già dall’estate 2026, un servizio di trasporto pubblico notturno che nei fine settimana colleghi Ostia, il X Municipio, l’Eur e il centro cittadino”, spiegano Flavia De Gregorio, Antonio De Santis, Andrea Bozzi e Raffaella Vecchiarelli in una nota congiunta.
Nel X Municipio vivono oltre 230.000 cittadini, molti dei quali ragazzi che, in assenza di collegamenti notturni adeguati, sono costretti a spostarsi in auto o scooter per raggiungere il centro o rientrare a casa. Una condizione che, nei weekend estivi, aumenta il rischio di incidenti lungo la Colombo.
La proposta prevede di incaricare ATAC di attivare in via sperimentale, da giugno ad agosto, un servizio notturno dedicato, utilizzando e rimodulando la rete già esistente, senza costi strutturali aggiuntivi. Il percorso dovrebbe prevedere fermate strategiche e un collegamento diretto verso i principali luoghi di aggregazione.
L’idea si inserisce nel solco delle politiche già avviate dal sindaco Roberto Gualtieri per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico da parte dei più giovani, migliorando accessibilità, frequenza e sicurezza del servizio, soprattutto nelle fasce orarie più delicate.
La “Saturday Night Line” sarebbe inoltre riconoscibile con una segnaletica dedicata, dotata di misure di sicurezza a bordo e accompagnata da una campagna di comunicazione mirata ai giovani. Se la sperimentazione dovesse dare risultati positivi, il servizio potrebbe diventare stabile e annuale, contribuendo a una mobilità più sostenibile e realmente alternativa al mezzo privato.
“La sicurezza dei nostri ragazzi non può essere lasciata al caso. Roma deve avere il coraggio di innovare, come fanno le grandi capitali europee”, concludono gli esponenti di Azione.
