Roma è la città con il più alto numero di studenti fuorisede in Italia. Un dato che rende evidente quanto il tema del voto fuorisede sia centrale e non più rinviabile.
Per questo Azione Roma e Under 30 hanno partecipato al presidio davanti al Senato, insieme alle forze di opposizione, per chiedere di garantire subito il voto fuorisede alle elezioni politiche del 2027. Una richiesta concreta che riguarda circa 5 milioni di cittadini che oggi, di fatto, incontrano ostacoli nell’esercizio di un diritto fondamentale.
Garantire il voto fuorisede significa includere, non escludere. Significa permettere a migliaia di studenti e lavoratori di partecipare pienamente alla vita democratica del Paese, senza dover affrontare costi e difficoltà spesso insostenibili per tornare nel proprio comune di residenza.
L’Italia, su questo tema, è in ritardo. È tra i pochi Paesi dell’Unione Europea a non prevedere questo diritto, insieme a Malta e Cipro. Un’anomalia che pesa sulla qualità della nostra democrazia e che contribuisce ad alimentare l’astensionismo.
Aumentare l’affluenza e rafforzare la partecipazione democratica passa anche da qui: rimuovere gli ostacoli concreti che oggi impediscono a milioni di cittadini di votare. Non è una questione tecnica, ma una scelta politica chiara.
La riforma elettorale rappresenta un passaggio decisivo per affrontare finalmente questo nodo, rafforzare la rappresentanza e rendere il sistema più inclusivo. I diritti non si difendono a parole, ma con atti concreti.
A Roma, Azione c’è. E guarda avanti.
C’è un futuro che ci aspetta!
