#ancheoggi 430mila euro per autopromozione: con la stessa cifra si sarebbero potute garantire circa 5mila TAC ai cittadini
La Regione Lazio ha avviato la campagna di comunicazione #ancheoggi, spendendo oltre 430mila euro in manifesti, affissioni, spot e pubblicità sui media per raccontare presunti risultati nella sanità.
Non si tratta di una vera campagna istituzionale, utile ai cittadini come quelle su screening, vaccinazioni o prevenzione. È un’operazione di autocelebrazione, mentre la realtà è sotto gli occhi di tutti: liste d’attesa chiuse, prestazioni rinviate, cittadini costretti a pagare di tasca propria o a rinunciare alle cure.
I dati degli enti terzi parlano chiaro. Nessun ospedale del Lazio compare tra i migliori d’Italia nelle ultime classifiche Agenas. Il Lazio è tra le prime regioni per rinuncia alle cure e per spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie. Altro che miglioramenti.
Così si alimenta solo rabbia e sfiducia: cartelloni e slogan raccontano una sanità che non esiste, mentre chi prova a prenotare una visita trova solo risposte negative.
Chiederemo chiarimenti in Regione sul carattere di questa campagna e sulle modalità di affidamento delle risorse pubblicitarie. I soldi pubblici devono servire a curare le persone, non a fare propaganda.
