Azione Roma

Metro. Chiediamo sicurezza e polmetro nelle stazioni, a partire dalle periferie

Che fine ha fatto la Polmetro annunciata dal ministro Piantedosi? Un servizio presentato con grande enfasi che, nei fatti, resta limitato a poche stazioni centrali e non garantisce un presidio continuo del territorio.

Domenica mattina, davanti alla fermata Jonio della metro B1, si è svolto un presidio molto partecipato promosso da Azione Roma per chiedere più sicurezza nelle metropolitane e una presenza costante delle forze dell’ordine dentro e fuori le stazioni. Un’iniziativa nata alla luce dei recenti fatti di cronaca e di una situazione che, da tempo, rende sempre più insicuro muoversi in città, soprattutto nelle ore serali.

Azione Roma chiede con forza che il servizio Polmetro venga garantito ed esteso a tutte le stazioni della metropolitana, a partire dalle periferie. Attualmente, infatti, l’operazione annunciata dal ministro Piantedosi è di fatto limitata a poche fermate centrali e non assicura un presidio continuativo del territorio.

“La sicurezza nelle metropolitane non può essere affrontata a spot o a ondate. Le aggressioni e gli episodi di violenza dimostrano che il modello attuale non funziona. Quando una donna non può tornare a casa senza

paura, non è solo la sicurezza a essere messa in discussione, ma la libertà stessa”, lo hanno dichiarato Alessio D’Amato, Flavia De Gregorio, Antonio De Santis e Livia Pandolfi.

Le promesse e la narrazione del Governo sul tema della sicurezza si sono rivelate fallimentari. Nelle stazioni della metropolitana di Roma manca una presenza costante delle forze dell’ordine e violenza, aggressioni, furti e microcriminalità diffusa stanno trasformando periferie e mezzi pubblici nei luoghi più a rischio, rendendo insicuro spostarsi in città soprattutto di notte, per donne e persone fragili.

Per questo Azione annuncia che in Campidoglio verrà presentata una proposta per istituire nuclei specializzati e postazioni fisse di Polizia Locale presso le stazioni della metropolitana e nei principali snodi del trasporto pubblico. Accanto ai presidi, servono interventi strutturali e immediati su illuminazione, coordinamento operativo, pattugliamenti stabili e tecnologie di controllo in tempo reale.

La sicurezza non è un tema ideologico, ma una condizione essenziale della vita urbana. Senza sicurezza non c’è libertà di muoversi, lavorare e vivere la città.

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