«Voglio rendere un plauso agli ufficiali di anagrafe e dello stato civile che operano con grande dedizione in condizioni spesso difficili e con risorse limitate». Antonio De Santis, consigliere comunale di Azione
Il tema dei ritardi per ottenere la carta d’identità elettronica a Roma resta un’emergenza quotidiana per i cittadini. Lunghe file agli sportelli, tempi di attesa eccessivi e soprattutto uffici con poco personale che, pur con impegno, fanno fatica a rispondere con rapidità.
Sul piano politico, non ha certo aiutato la mancanza di continuità. Il Sindaco ha mantenuto stabile la propria Giunta senza cambiare assessori, fatta eccezione per il personale e l’anagrafe: un settore nevralgico in cui l’avvicendamento di tre assessori ha reso difficile garantire una linea stabile per i servizi anagrafici. L’assessore Catarci aveva avviato una politica sugli open day che, purtroppo, si è diradata col tempo, mentre servirebbe una strategia che non cambi ad ogni rotazione.
Cosa serve? Programmazione e stabilità. Una programmazione seria e di lungo periodo. È inoltre fondamentale investire molto di più nella digitalizzazione: piattaforme online migliori, servizi digitali efficienti, meno burocrazia. E poi assegnare nuove risorse umane a questo settore vitale per i servizi al cittadino.
È ora di prendere la situazione di petto. Ci sono le risorse e a breve si chiuderà un concorso a cui poter attingere per costruire anche una nuova generazione di ufficiali di anagrafe e di stato civile, che cominci ad affiancare i più esperti. Roma ha bisogno di servizi moderni, efficienti e dignitosi, all’altezza di una capitale europea.
