Azione Roma

CIE Stop alle agenzie a pagamento, un diritto non può diventare un business

A Roma ottenere la Carta d’Identità Elettronica non può trasformarsi in una corsa a ostacoli o, peggio, in un mercato parallelo. È il punto sollevato dal consigliere capitolino di Azione Antonio De Santis, che denuncia il fenomeno delle agenzie che, attraverso prenotazioni “pilotate”, riescono ad accaparrarsi gli appuntamenti per il rilascio della CIE, offrendo poi il servizio a pagamento ai cittadini.

Un meccanismo che rischia di alterare profondamente l’equità di accesso a un servizio pubblico essenziale. «È inaccettabile che il rilascio della carta d’identità diventi terreno di speculazione», sottolinea De Santis.

Secondo quanto emerso, alcune agenzie sarebbero in grado di effettuare prenotazioni utilizzando direttamente il codice fiscale dell’utente finale, segno di un sistema evidentemente vulnerabile e facilmente aggirabile. Una situazione che impone verifiche immediate e interventi strutturali per garantire trasparenza e legalità.

Per questo De Santis accoglie positivamente la decisione di convocare una commissione dedicata al tema in Campidoglio. «È un passo necessario e atteso da tempo per fare chiarezza su quanto sta accadendo», spiega.

Ma per Azione non basta aprire un confronto. Servono azioni rapide e concrete da parte dell’amministrazione capitolina. «Bene la commissione – aggiunge De Santis – ma l’assessorato competente deve muoversi con maggiore rapidità. Servono controlli immediati e soluzioni operative».

Il rischio, altrimenti, è che un diritto fondamentale venga percepito dai cittadini come un percorso complicato e opaco, dove chi riesce a pagare trova una scorciatoia e chi segue le procedure ordinarie resta in attesa.

«Roma – conclude De Santis – non può permettersi che un servizio pubblico essenziale diventi un business. I cittadini meritano un sistema efficiente, trasparente e protetto».

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