Azione Roma

Azione: rigenerazione del litorale, chiesto il potenziamento del personale

La Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti, la struttura capitolina chiamata a coordinare le politiche sul mare di Roma, nasce con un compito strategico: programmare le concessioni balneari, guidare la riqualificazione della costa e seguire i progetti per il futuro del litorale. Proprio per questo la dotazione di personale rappresenta un elemento decisivo per garantirne l’efficacia.

Su questo tema Azione aveva presentato un’interrogazione in Campidoglio per fare chiarezza sulle risorse umane assegnate alla struttura. L’atto era stato firmato dai consiglieri capitolini Antonio De Santis e Flavia De Gregorio, insieme alla responsabile delle politiche del litorale di Azione Raffaella Vecchiarelli e al capogruppo di Azione in X Municipio Andrea Bozzi.

Nelle scorse ore è arrivata la risposta dell’assessore Tobia Zevi, che conferma come la Direzione sia al momento sottodimensionata. L’organico attuale è composto da 4 funzionari tecnici, un istruttore tecnico, 4 istruttori amministrativi e 4 operatori esperti.

Proprio per questo, il 20 gennaio scorso, l’assessore ha inoltrato una richiesta per rafforzare la struttura con altre sei unità di personale: un funzionario tecnico, due funzionari amministrativi, un istruttore tecnico e due istruttori amministrativi. È prevista inoltre l’apertura di una posizione di elevata qualificazione.

«Avevamo chiesto trasparenza sulla dotazione di personale della Direzione Rigenerazione del Litorale», spiegano De Santis, De Gregorio, Vecchiarelli e Bozzi. «Si tratta di una struttura che dovrebbe coordinare funzioni decisive per il futuro del mare di Roma e che, proprio per questo, deve poter lavorare con risorse adeguate e con una programmazione chiara».

Per Azione il tema resta centrale: il litorale di Roma, da Ostia alle altre aree costiere della città, richiede una governance forte e strutture amministrative realmente operative. Senza personale sufficiente, anche le migliori strategie rischiano di restare sulla carta.

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