Azione Roma

332 giorni in carcere senza accuse. Libertà subito per Alberto Trentini

Il 15 novembre 2024 Alberto Trentini, 45 anni, cooperante italiano impegnato da anni in missioni umanitarie con la ONG Humanity & Inclusion in Paesi in difficoltà tra Balcani, Asia, Africa e America Latina, viene fermato lungo la strada da Caracas a Guasdualito, in Venezuela.

Da allora è rinchiuso nel carcere di El Rodeo, nello Stato venezuelano di Miranda: una detenzione arbitraria e ingiusta, priva di accuse formali e accompagnata dalla violazione dei diritti fondamentali, senza possibilità di comunicare regolarmente con la famiglia. La Commissione Interamericana per i Diritti Umani ha definito la sua detenzione una situazione di rischio grave e irreparabile.

La sua famiglia non ha mai smesso di chiedere verità e libertà per Alberto. In questi mesi amici, colleghi e cittadini hanno promosso campagne di sensibilizzazione e iniziative pubbliche per tenere alta l’attenzione sul caso.

Azione è al fianco della famiglia in questa battaglia: con le mozioni presentate e approvate in Consiglio regionale del Lazio (da Alessio D’Amato) e in Campidoglio (da Flavia De Gregorio e Antonio De Santis) vogliamo ribadire la nostra solidarietà e speriamo che anche l’impegno delle assemblee elettive possa contribuire a riportare Alberto all’affetto dei suoi cari.

Pagina in aggiornamento:
RaiNews.it Alberto Trentini telefona ai genitori dal carcere: “Grazie a chi mi sta vicino”

 

Torna in alto