Olimpiadi a Roma 2040: il dibattito è aperto. Ed è già un primo risultato della mozione presentata in Campidoglio dal gruppo di Azione.
I consiglieri capitolini di Azione Flavia De Gregorio e Antonio De Santis spiegano che l’obiettivo della proposta era chiaro: rimettere il tema al centro della discussione pubblica e avviare le attività esplorative sulla candidatura di Roma ai Giochi del 2040.
Il confronto si è acceso, il tema è tornato sulla stampa, sono arrivate prese di posizione istituzionali. Per Azione questo rappresenta già un risultato politico concreto.
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Le Olimpiadi non sono uno slogan né una bandiera identitaria. Sono una scelta strategica che richiede serietà, studio dei costi e dei benefici, valutazioni sull’impatto infrastrutturale e sulle opportunità di rigenerazione urbana. La mozione nasce proprio per questo: avviare un percorso di analisi e valutazione che consenta alla città di discutere delle proprie infrastrutture sportive senza tifoserie e senza pregiudizi.
Con la mozione protocollata in Campidoglio, Azione ha compiuto un primo passo concreto per valutare con metodo la candidatura di Roma ai Giochi del 2040. Le Olimpiadi possono rappresentare una straordinaria occasione di modernizzazione e rilancio, ma soltanto se fondate su analisi rigorose, sostenibilità ambientale e finanziaria e un chiaro interesse pubblico. Per questo è stato chiesto l’avvio di studi approfonditi e un coordinamento istituzionale forte: Roma deve scegliere con lucidità, non inseguire annunci.
Sul tema è intervenuto anche Alessio D’Amato, consigliere regionale e segretario romano di Azione, che ha definito la candidatura un’enorme opportunità che non può essere mancata una seconda volta. Occorre procedere senza indugi e mettere in campo tutte le azioni utili a rafforzare una proposta credibile per centrare l’assegnazione diretta da parte del CIO.
D’Amato sottolinea la necessità di avviare subito uno studio di fattibilità, con una ricognizione puntuale degli impianti esistenti, la valutazione degli interventi necessari, l’analisi degli impatti economici e occupazionali e la verifica della sostenibilità ambientale e finanziaria del progetto. Roma ha già dimostrato capacità organizzativa, ma serve metodo. La rinuncia del passato è stata un errore strategico; ora si tratta di costruire un percorso istituzionale serio, trasparente e condiviso, sul modello di quanto avvenuto per il Giubileo.
Roma merita di discutere delle proprie ambizioni con responsabilità.
Azione continuerà a farlo con questo approccio: analisi, trasparenza e visione strategica.
A Roma, Azione c’è. E guarda avanti.
C’è un futuro che ci aspetta!
