Azione Roma

Sicurezza, i dati Demopolis certificano il fallimento del Governo

Il sondaggio Demopolis realizzato per RomaToday restituisce una fotografia chiara e preoccupante dello stato della sicurezza nella Capitale. Dopo tre anni e mezzo di governo Giorgia Meloni, il 53% dei romani non si sente sicuro: un dato che certifica il fallimento delle politiche portate avanti dal governo e dal ministero dell’Interno.

A colpire è soprattutto l’aumento della percezione di insicurezza nell’ultimo anno. Un segnale che smentisce la narrazione governativa fatta di annunci, operazioni propaganda che non incidono sulla vita reale delle persone. Quando più della metà dei cittadini dichiara di non sentirsi al sicuro, il problema non è la percezione, ma la realtà.

Particolarmente grave il dato sulla stazione Termini: quattro romani su dieci evitano l’area, soprattutto nelle ore serali. La principale porta della Capitale è diventata un luogo da cui tenersi alla larga. È il segno di uno Stato che arretra e di cittadini costretti a cambiare abitudini per paura.

Roma ha bisogno di risposte concrete: più forze di polizia, soprattutto di notte, e controlli continui in tutte le stazioni della metropolitana. Serve inoltre chiarezza su progetti annunciati e mai realizzati, come la Polmetro, che avrebbe dovuto garantire un presidio stabile delle principali stazioni.

In questi anni il governo ha invece scelto un’altra strada: 28 nuove fattispecie penali tra modifiche e nuovi reati, senza alcun risultato concreto sulla sicurezza. Nel frattempo, risorse pubbliche sono state sperperate nei centri in Albania, invece di essere investite per incrementare gli organici e rafforzare la presenza dello Stato sul territorio.

Torna in alto