Vigili urbani idonei e tetti assunzionali, Roma ha 1.240 agenti idonei fermi per legge.
Roma dispone già delle risorse necessarie per rafforzare la sicurezza urbana, aumentare la presenza nei quartieri e garantire un presidio costante nei parchi e nelle aree verdi. Tuttavia non può utilizzarle.
I consiglieri capitolini di Azione Antonio De Santis e Flavia De Gregorio, insieme al consigliere regionale e segretario romano di Azione Alessio D’Amato, denunciano un paradosso che da anni penalizza la Capitale: 1.240 agenti risultati idonei ai concorsi della Polizia Locale sono già formati e pronti a entrare in servizio, ma Roma Capitale non può assumerli a causa dei tetti assunzionali imposti dalla normativa nazionale.
Secondo Azione, continuare a ignorare questa situazione significa lasciare scoperti territori che richiedono invece più presenza, più prevenzione e più controllo. Senza nuove assunzioni, ogni intervento sulla sicurezza rischia di restare incompleto.
Per questo il lavoro istituzionale si sposta ora anche sul piano nazionale. Il deputato di Azione Ettore Rosato ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo al Governo una deroga straordinaria al tetto assunzionale, così da consentire l’immissione immediata in servizio degli idonei. Un intervento semplice, concreto e immediatamente attuabile, che Roma aspetta da tempo.
La deroga potrebbe essere inserita già nella legge di bilancio e accompagnata da un adeguato trasferimento di fondi statali. Consentirebbe non solo di rafforzare la Polizia Locale con personale già selezionato, ma anche di liberare spazio per il reclutamento di altri profili indispensabili negli ambiti amministrativi, educativi e scolastici.
Immettere in servizio gli idonei significa restituire alla città la capacità di garantire una presenza costante sul territorio, soprattutto nelle zone più esposte a criticità. De Santis, De Gregorio e D’Amato ribadiscono che non è più possibile chiedere maggiore sicurezza senza fornire gli strumenti necessari per garantirla. Roma ha bisogno di agenti, e li ha già: vanno soltanto sbloccati.
Ora serve una scelta politica chiara e immediata. La Capitale non può più attendere.
